giovedì 21 settembre 2017

Al Bielek, viaggiatore del tempo: "Ho vissuto nel 2749"



Membro del famoso “Philadelphia Experiment” Al Bielek ha raccontato il suo viaggio nel futuro: secondo lui, per circa sei settimane ha vissuto nel 2137 e poi nel 2749.

Egli conferma le sue parole descrivendo gli eventi che si verificano in questo momento. Secondo i ricordi di Bielek del futuro, il mondo a breve sarà regnato da un Nuovo Ordine Mondiale e ci sentiremo gli effetti devastanti del cambiamento climatico. E non è tutto.
Progetto Montauk – una serie di esperimenti governativi segreti degli Stati Uniti, che sono stati effettuati nella città di Camp Hero, vicino alla città di Montauk (New York). Lo scopo del progetto era quello di creare un arma psicologica e fare delle indagini sulle proprietà dei campi elettromagnetici super resistenti per i viaggi nel tempo, teletrasporto e creare oggetti mentali.
Bielek dice di aver partecipato al Philadelphia Experiment. il 13 agosto 1943 era a bordo della nave cacciatorpediniere DE 173, che scomparve misteriosamente nel corso della giornata.
 
Secondo Bielek, si svegliò in ospedale, accanto a suo fratello Duncan Cameron, dove trascorse sei settimane per riprendersi da un infortunio per radiazioni, che aveva ricevuto durante l’esperimento.
I medici del futuro utilizzarono un trattamento di vibrazioni e apparecchi di illuminazione.
In televisione tutto il tempo c’erano notizie e programmi educativi.
Si accorse che a causa del cambiamento climatico globale sul pianeta c’erano stati un gran numero di cambiamenti geografici che iniziarono prima del 2025.
Le coste, i delineamenti degli Stati Uniti e dell’Europa erano sorprendentemente diversi da come li vediamo oggi. Il livello del mare era salito, della Florida c’era rimasto quasi nulla. Atlanta (Georgia) era quasi sul mare. Il Mississippi si era trasformato in una via navigabile interna. I Grandi Laghi erano diventati un grande lago. Le infrastrutture degli Stati Uniti erano state distrutte. Le Nazioni come “americane” e “canadesi” non esistevano più.
Nel 2137 c’era una parvenza di legge marziale locale.
Il governo centrale non esisteva.
I poli magnetici della Terra avevano cominciato a spostarsi, le strutture erano state costruite con dei pali artificiali per impedire il disastro dello spostamento dei poli magnetici.
La popolazione mondiale sarà ridotta a 300 milioni. La popolazione degli Stati Uniti era circa di 50 milioni.
Bielek afferma che dal 1954 al 2000 aveva collaborato con il governo degli Stati Uniti e che loro erano in possesso di tecnologia aliena.
I problemi iniziarono nel periodo compreso tra gli anni 2003-2005. Il Nuovo Ordine Mondiale iniziò gradualmente a monopolizzare l’intero pianeta, ma tali piani saranno interrotti dalla guerra. Ad un certo punto, scoppierà la guerra tra Russia / Cina vs USA / Europa. Molte città americane saranno distrutte. Il Nuovo Ordine Mondiale verrà eliminato.
Il Governo nel nostro tempo ha la tecnologia che in un paio di giorni può ridurre il livello di radiazioni e neutralizzare le scorie nucleari, ma rifiuta di ricorrere a loro per ragioni politiche. In futuro, queste tecnologie saranno utilizzate per eliminare le conseguenze della III Guerra Mondiale.
Fonte

Commento di Oliviero Mannucci: Uomo avvisato, mezzo salvato!

Astronomia: Hubble scopre un oggetto unico nel Sistema Solare

Grazie al telescopio spaziale NASA/ESA Hubble, un gruppo di astronomi ha osservato le caratteristiche di un oggetto insolito nella fascia di asteroidi tra Marte e Giove: due asteroidi che orbitano uno attorno all’altro simili a comete, in quanto mostrano una chioma brillante ed una lunga coda.





Si tratta di una scoperta importante in quanto è il primo asteroide binario conosciuto che può essere classificato anche come cometa. La ricerca verrà pubblicata su Nature.
Credit:
NASA, ESA, and J. Agarwal (Max Planck Institute for Solar System Research)



Si è presentato nel settembre 2016 il momento migliore per osservare l’asteroide 288P, poco prima del suo “passaggio ravvicinato” alla Terra: si è trovato abbastanza vicino da consentire agli astronomi di studiarlo in dettaglio con il telescopio Hubble.
Le immagini hanno rivelato che 288P, che si trova nella Fascia principale di asteroidi tra Marte e Giove, non era un oggetto singolo ma due asteroidi di circa la stessa massa e dimensione, orbitanti uno intorno all’altro ad una distanza di circa 100 km. Un’importante scoperta: dato che orbitano l’uno attorno all’altro, le masse degli oggetti in tali sistemi possono essere misurate.
Le osservazioni hanno anche rivelato attività nel sistema binario: “Abbiamo rilevato forti indicazioni di sublimazione di ghiaccio d’acqua a causa del calore del Sole, qualcosa di simile alle modalità in cui si crea la coda di una cometa,” ha spiegato Jessica Agarwal (Max Planck Institute for Solar System Research, Germany), team leader e principale autore del paper. Ciò ha reso 288P il primo asteroide binario conosciuto ad essere classificato anche come cometa nella Fascia principale.
Credit:
 ESA/Hubble, M. Kornmesser

Comprendere l’origine e l’evoluzione delle comete della Fascia di asteroidi tra Marte e Giove è cruciale per scoprire i segreti della formazione e dell’evoluzione dell’intero Sistema Solare: dato che ben pochi oggetti simili sono noti, 288P si presenta come un sistema estremamente importante per studi futuri. Le sue caratteristiche lo rendono un oggetto unico tra i pochi asteroidi binari conosciuti nel Sistema Solare.

Filomena Fotia 

Vita su Marte sempre più probabile!




 Attraverso lo strumento ChemCam il rover Curiosity della NASA ha trovato tracce di boro nei minerali di solfato di calcio. L’elemento chimico avrebbe permesso la formazione dell’acido ribonucleico (RNA) e agevolato la nascita della vita.

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Il rover Curiosity, giunto su Marte cinque anni fa, ha rinvenuto tracce di boro nel cratere Gale, una scoperta che secondo un nuovo studio condotto dai ricercatori del Los Alamos National Laboratory (Nuovo Messico) aumenta la probabilità che il Pianeta Rosso, in passato, possa aver ospitato la vita. Il prezioso elemento chimico è stato rinvenuto nei minerali di solfato di calcio attraverso lo strumento ChemCam del robot, un dispositivo che vaporizza le rocce attraverso un laser per l'analisi spettrale che è stato messo a punto proprio dagli studiosi coinvolti nella scoperta.

L'importanza del boro nel promuovere la vita marziana risiede nelle sue proprietà chimiche, che permettono la potenziale formazione dell'acido ribonucleico, l'RNA, macromolecola legata all'espressione dei geni e base fondamentale della biologia. Secondo diverse teorie accreditate, la vita primordiale si sarebbe basata principalmente su filamenti di RNA, ma uno dei suoi elementi costitutivi principali, lo zucchero ribosio, è altamente instabile e si scioglie in acqua, la “culla” della vita. Il boro disciolto in acqua, formando i cosiddetti anioni borati, permette tuttavia la stabilizzazione del ribosio, e questa reazione su Marte avrebbe agevolato la formazione di acido ribonucleico e di conseguenza la nascita dei primi organismi arcaici.

Le tracce di boro rinvenute dagli scienziati, coordinati dal dottor Patrick Gasda, risalgono a depositi di 3,8 miliardi di anni, un periodo analogo a quello che sulla Terra diede il via alla formazione dei primi organismi viventi. Ciò suggerisce che sul nostro pianeta e su Marte la vita possa essere originata parallelamente. Il boro marziano, secondo le stime di Gasda e colleghi, sarebbe stato presente nelle acque sotterranee che scorrevano al di sotto del cratere Gale, e grazie alla temperatura compresa tra 0 e 60° centigradi e al pH neutro-alcalino sarebbero state perfettamente abitabili. I dettagli dello studio sono stati pubblicati sulla rivista scientifica Geophysical Research Letters.

[Credit: NASA/JPL-Caltech/MSSS]

Commento di Oliviero Mannucci: Chi segue questo blog, sa quante volte ho affermato che sotto la superficie marziana, grazie all'attività geotermica del pianeta prolifera la vita. Sveglia!


Sean Penn sbarca in tv: astronauta su Marte in 'The First'

L'attore sarà protagonista di una nuova serie creata da Beau Willimon ('House of Cards') e co-prodotta da Hulu.

 

 Sean Penn si aggiunge alla folta schiera di attori che passano dal grande al piccolo schermo. Il due volte premio Oscar per Milk e Mystic River sarà protagonista di The First, un nuovo progetto ideato da Beau Willimon, già creatore di House of Cards, che andrà in onda nel 2018 su Hulu e Channel 4. La serie, che prevede otto episodi, racconta la prima missione umana su Marte, concentrandosi non solo sulle vicende degli astronauti ma anche delle loro famiglie e della squadra che li segue dalla Terra. Non si conosce ancora il personaggio di Penn, ma dovrebbe indossare i panni di un astronauta della Nasa.

"Ho una profonda ammirazione per l’immenso talento di Sean e per il lavoro straordinario che fa -  ha detto Willimon, che sarà anche sceneggiatore e produttore della serie - Mi sento molto fortunato di poter lavorare con un artista del suo calibro". Sean Penn è già apparso come guest star in serie popolari come Friends, Two and a Half Men ed Ellen. Di recente ha partecipato alla miniserie American Lion della Hbo e ha prestato la sua voce per un episodio di Family Guy della Fox, ma questo sarà il suo primo ruolo da protagonista in tv.

The First è co-prodotto da Hulu, la piattaforma streaming fresca di vittoria agli Emmy 2017 con The Handmaid's Tale, la serie televisiva basata sul romanzo di Margaret Atwood, aumentando la competizione con Amazon e Netflix.

Source 

 

 

Nasa: a Human Adventure, mostra


 https://mars.nasa.gov/bin/NASA-Mars-Posters/P08-We-Need-You-NASA-Recruitment-Poster.jpg

Dal 27 settembre 2017 al 4 marzo 2018 arriva per la prima volta in Italia, a Milano nello Spazio Ventura XV (via Giovanni Ventura 15), la mostra Nasa: a Human Adventure, prodotta da John Nurminen Events in collaborazione con Avatar.
Milano - Un viaggio di conquista e scoperta che si estende per 2500 metri quadrati, tra razzi, shuttle, rover spaziali, simulatori di antigravità, in un percorso didattico ed emozionante, scientifico e immersivo, che va dai primi lanci spaziali ai giorni nostri e che presenta circa 300 manufatti originali provenienti dai programmi spaziali Usa e Urss, la maggior parte di essi in prestito dal Kansas Cosmosphere & Space Center e dallo Space & Rocket Center, molti dei quali sono stati nello spazio.

Attraverso 6 sezioni Gantry entranceSognatori, La corsa allo Spazio, Pionieri, Resistenza e Innovazione –, i visitatori vengono catapultati in una delle storie più affascinanti e ambiziose dell’essere umano, la scoperta dello spazio in un’esperienza immersiva che inizia fin dall’ingresso, quando devono attraversare una passerella, la stessa che gli astronauti della Nasa percorrono prima di salire a bordo degli shuttle e la stessa sulla quale, nella notte del 7 dicembre 1972, camminarono tre astronauti dell’Apollo 17 per atterrare sulla Luna.
Milano - L’esposizione racconta la fantastica storia della National Aeronautics and Space Administration, per tutti la Nasa, e le sue conquiste ottenute nei voli e nelle esplorazioni spaziali. I visitatori possono ammirare le astronavi costruite dalla Nasa e scoprire le storie delle persone che vi sono state a bordo o che le hanno progettate e costruite, come per esempio un enorme modello in scala del gigantesco razzo lunare Saturn V o la replica fedele a grandezza naturale della pioneristica navicella Mercury e una della missione Gemini, costruita per viaggi di lunga durata. E ancora un modulo dell’Apollo che portò il primo essere umano sulla Luna e il rover lunare che servì agli astronauti per esplorarla.
Non manca l’ormai iconico space shuttle, prima navicella riutilizzabile,  con una sezione che consente ai visitatori di vedere il ponte di volo - dove gli astronauti si trovano quando sono in orbita - e il ponte di mezzo dove invece mangiano, dormono e lavorano sugli esperimenti.
La mostra Nasa: a Human Adventure a Milano è visitabile tutti i giorni in orario 10.00-19.30 (ultimo ingresso un'ora prima della chiusura). Aperture straordinarie: 1 novembre (ore 10.00-19.30), 7 e 8 dicembre (ore 10.00-19.30), 24 dicembre (ore 10.00-14.00), 25 dicembre (ore 14.30-19.30), 31 dicembre (ore 10.00-19.30), 1 gennaio 2018 (ore 10.00-14.00).
I biglietti per visitare la mostra Nasa: a Human Adventure costano 18 euro (ridotto 16 euro per over 65, ragazzi da 15 a 26 anni e disabili; ridotto 12 euro per bambini dai 6 ai 14 anni; biglietti family da 26 a 50 euro).

Fonte

Spazio, il “suicidio” della sonda Cassini raccontato dalla Nasa

Roma – Questa è la ricostruzione grafica del ‘suicidio’ della sonda Cassini, elaborata dalla Nasa. La “fine spettacolare” di cui parla la voce narrante di questo video, intitolato “Cassini’s Grand Finale”, è lo schianto sulla superficie di Saturno per proteggere le lune del pianeta, adesso che la sonda non ha più carburante. Il video ripercorre la storia di Cassini dal 1997 ad oggi e spiega il suo ultimo viaggio.




La missione Cassini-Huygens, realizzata in collaborazione tra NASA (National Aeronautics and Space Administration), ESA (European Space Agency) e ASI (Agenzia Spaziale Italiana), ha come scopo lo studio di Saturno e del suo sistema di satelliti e anelli con particolare riguardo al satellite Titano, elemento cardine per la decodifica di alcuni dei processi primari dell’evoluzione di un sistema planetario e in particolare per la comprensione del più complesso tra i pianeti gassosi.
La sonda si compone di due elementi: l’orbiter Cassini della NASA e il lander Huygens dell’ESA.
Partita nell’ottobre del 1997 per raggiungere, dopo un viaggio di sette anni, il sistema di Saturno, Cassini è la prima sonda a essere entrata nell’orbita di Saturno, il 1 luglio 2004 (ore 04:12 GMT) e la quarta ad averlo visitato (prima della Cassini erano già passate la Pioneer 11 e le Voyager 1 e 2).
Il 25 dicembre 2004 il lander Huygens si è separato dall’orbiter e si è diretto verso la principale luna di Saturno, Titano. Il 14 gennaio 2005 Huygens è sceso nell’atmosfera di Titano e durante la corsa ha raccolto dati sull’atmosfera, immagini della superficie, rumori dall’ambiente circostante. Ha toccato il suolo dopo una discesa di 2 h e 30 m e ha poi continuato a trasmettere il suo segnale per altri 30 minuti.
Tutti i dati raccolti da Huygens nel corso della discesa e dalla superficie di Titano, tra cui quelli dello strumento italiano HASI realizzato da Leonardo, furono trasmessi all’orbiter Cassini per mezzo del sottosistema di comunicazione PDRS (Probe Data Relay Subsystem), realizzato da Thales Alenia Space. Successivamente Cassini diresse nuovamente l’antenna verso la Terra per ritrasmettere i dati registrati.
La sonda spaziale internazionale Cassini, inoltre, ha sorvolato Encelado, luna di Saturno sede di un affascinante oceano liquido globale sotto la crosta ghiacciata, transitando nella regione del polo sud a soli 49 chilometri dalla sua superficie. Lo storico avvicinamento era mirato a raccogliere tutte le informazioni possibili dalla nube di particelle ghiacciate che vengono emesse dall’area polare meridionale di Encelado.
Dopo aver realizzato numerose scoperte, la missione con una sequenza di spettacolari tuffi tra gli anelli del gigante gassoso, volge al suo termine previsto con una “affondata” finale tra le nubi di Saturno.
Leonardo ha un ruolo di primissimo piano nella missione Cassini-Huygens, avendo fornito gli strumenti di navigazione, le tecnologie per i radar di bordo e importanti strumenti di osservazione e misura sia a bordo dell’orbiter che del lander.
È realizzato da Leonardo il sensore stellare SRU (Stellar Reference Unit), usato per mantenere il puntamento di Cassini sia durante la sua traiettoria interplanetaria sia durante la fase orbitale attorno a Saturno. Leonardo ha anche sviluppato la telecamera nel visibile dello spettrometro VIMS (Visible and Infrared Mapping Spectrometer) in orbita attorno a Saturno a bordo di Cassini e lo strumento HASI, sceso su Titano (Huygens Atmospheric Structure Instrument), realizzati per l’Agenzia
La fine di Cassini è “un’avventura tutta nuova” dice la Nasa.
Ma la storia non finisce certo qui. Continua la sfida per Leonardo e Thales Alenia Space con la missione di esplorazione marziana ExoMars 2020, in particolare con la trivella di Leonardo che scaverà 2 metri sotto la superficie del pianeta rosso.

Fonte

Un nuovo messaggio per gli alieni

40 anni fa venivano lanciate le sonde Voyager, qualche anno prima le Pioneer: entrambe le missioni trasportano un messaggio molto semplice, per chiunque, nel cosmo, sia capace di intercettarlo. C'è però chi sta lavorando a un nuovo messaggio, completo e veritiero: chissà se piacerà a ET.

 Come si crea un messaggio per qualcuno o qualcosa di alieno? L'astronomo e divulgatore Carl Sagan ci ha provato, in passato: ha trasmesso messaggi radio nello Spazio e spedito oggetti fisici, come le placche delle sonde Pioneer 10 e 11 (sotto) e il disco d'oro delle sonde Voyager (qui sopra). Oggi, grazie a strumenti sempre più potenti, vengono inviati segnali radio in tutte le direzioni del cosmo, soprattutto quelle in cui ipotizziamo che la vita sia più probabile.

C'è posta per ET. I messaggi fisici, invece, non hanno avuto seguito. Tolte le sonde citate sopra, l'unica missione diretta verso l'esterno del Sistema Solare è la New Horizons, che ha di recente sorvolato Plutone e le sue lune.

A bordo della sonda, oltre alla strumentazione scientifica, ci sono le ceneri di Clyde Tombaugh (l'astronomo che ha scoperto il pianeta nano) e un francobollo del 1991 con un disegno di Plutone e la scritta "not yet explored" (non ancora esplorato), ma nessun messaggio diretto a ET.

Jon Lomberg, designer del disco d'oro delle Voyager (1977), vorrebbe rimediare con un One Earth Message: ha lanciato il progetto globale con una campagna di crowdfunding (raccolta fondi) per coinvolgere più persone possibili nella realizzazione di un nuovo messaggio che descriva in modo esaustivo il nostro pianeta e chi lo abita. Il progetto ha finora raccolto un quarto dei 72.000 dollari necessari, e chi contribuisce con almeno 25 dollari avrà inserito il suo nome nel messaggio digitale.

Digitale perché, in mancanza di sonde in partenza dal Sistema Solare che possano offrire un passaggio a un messaggio fisico, Jon Lomberg vuole inviare il messaggio alla New Horizons, che lo salverà in memoria. Ancora meglio, il progetto prevede di spedire il messaggio a tutte le sonde oggi nello spazio!
Prove di intelligenza. Un messaggio digitale può contenere molte più informazioni di uno fonografico (come nel caso del disco d'oro), ma ha diversi punti deboli, a partire dal fatto che è di sicuro più difficile da decodificare.

«Può contenere molte immagini», dichiara Lomberg, «ma come faranno gli alieni a vederle? Sapranno decodificare un jpeg?». C'è anche da considerare il fattore durata: «Nulla dura quanto una registrazione su metallo», riconosce infatti Lomberg, che non nasconde gli innumerevoli nemici del digitale sparsi nello Spazio, dalle radiazioni, alle temperature, alle micrometeoriti. Timori condivisi da Timothy Ferris, produttore del disco d'oro delle Voyager: «Se dovessi creare un messaggio da affidare a un'altra sonda in viaggio verso lo Spazio esterno, lo farei esattamente come per le Voyager».

Ma non c'è alternativa: chissà se verrà mai pianificata una nuova missione verso lo spazio esterno, e se si vuole comunicare qualcosa a qualcuno, là fuori, meglio provare con quello che sappiamo fare piuttosto che non fare nulla - è il pensiero che sta dietro al progetto. E poi non è detto che gli alieni non siano abbastanza intelligenti da decodificare i nostri bit.
Tutta la verità. Le immagini affidate alle Voyager sono state criticate perché scelte da un gruppo molto ristretto di persone e perché presentano l'umanità in maniera troppo bonaria.

Lomberg spiega quella decisione di quarant'anni fa: «Quando incontri qualcuno per la prima volta, non cominci col raccontargli i tuoi difetti!». Inoltre, l'assenza di immagini più crude e rappresentative dell'umanità era proprio un'indicazione di Carl Sagan (a capo del progetto), che non voleva nulla che potesse essere interpretato come una minaccia.

Il nuovo messaggio, quello digitale, darà invece spazio anche agli aspetti meno edificanti. Inoltre, Lomberg vorrebbe includere anche le nuove foto di Giove, immagini di persone che ballano, foto delle piramidi. Ferris vedrebbe bene anche brani d'opera italiana, ma, in effetti, la decisione ultima è in mano a chi contribuisce a finanziare il progetto.

In fin dei conti, però, anche il messaggio sulle Voyager venne inciso con lo stesso spirito: quando Alan Lomax (l'etnomusicologo che collaborava al disco d'oro) si oppose all'inserimento di Johnny B. Goode di Chuck Berry definendola "adolescenziale", Carl Sagan rispose: «be'... ci sono un sacco di adolescienti sulla Terra».
Qui sotto, il video di presentazione del progetto One Earth Message (in inglese, sottotitoli in italiano disponibili).


 Fonte


UFO that ‘lit up like a bolt of lightning’ SPOTTED during camping trip in Yorkshire

A COUPLE of friends claim to have been mesmerised by a mysterious UFO that was as bright as a "bolt of lightening”, while camping in the Yorkshire Dales

 

Trent Mason, 22, and Jack Holdsworth, 21, were stargazing when they reportedly saw an eerie object change colour and move around the sky for more than two hours.
They were said to be shocked as the object made circular and triangular patterns in the sky and changed colour from white to orange.
The two friends were camping near to the Ribblehead railway viaduct when they claim the object appeared.
Mr Mason said: "It just popped up on the horizon, then disappeared back where it came from. I was not sure if I saw it but looked at Jack and his face was white
"It was there one minute, then next it lit up like a bolt of lightening. It was like a flash and whoosh, it was gone. If I'd blinked I would have missed it.
"It was absolutely incredible. The stars were dots in the night sky and this was the size of a 5p. It was hard to judge how far away it was but it was definitely higher than the hills."
The Yorkshire Dales area is said to attract thousands of hikers every year.
Yorkshire based UFO researcher Philip Mantle, a former director of investigations for the British UFO Research Association, said: "For decades now UFO sighting reports have come across my desk from areas in and around the Yorkshire Dales national park and surrounding areas.
“It therefore comes as no surprise to learn of the sighting by Mr Mason and Mr Holdsworth over the world famous Ribblehead viaduct.
"Over the last few years UFO sighting reports in this area have been few and far between, however, for whatever reason, 2017 has seen a sharp upturn in reports in this area.
"Why this is, I have no idea, but the sighting reported by these two gentlemen fits with other sightings I have had from this general area in the past."

By

Passenger plane NEAR MISS with UFO just 200ft away over Brit airport

A PASSENGER plane had a near miss with a UFO within 200ft of the aircraft while flying into Glasgow Airport.

 Risultati immagini per glasgow airport


An official report has revealed the scare and investigators have been unable to establish what the flying object was.
The pilot was attempting to land the plane and was on final approach to the airport in Scotland.
He described seeing an “orange light” just 200 feet away from the Airbus A320 – which can carry up to 186 passengers.
UK Airprox Board, which assesses aircraft near misses, confirmed the object was a UFO.
The pilot of the plane was not forced to take any avoiding action of the object – which less than 200ft from the aircraft
It was described as travelling in the opposite direction of the Airbus by the plane’s captain.
UFO sightings are often associated with claims of alien spacecraft by ET hunters.
However, the term UFO can refer to all number of items – and simply means it is not known what the flying object was.
The pilot of the Airbus attempting to land in Glasgow at 1.50am on May, said he believed the object was a drone.
Passengers were left in chaos after a drone strayed into Gatwick Airport’s airspace back in July.
Investigators however could not confirm his assessment – simply marking it as a UFO.
Britain’s UFO hotspot is believed to be the West Midlands – with an upsurge in sightings over the past few years.
Daily Star Online revealed the account of a British soldier who was abducted by aliens while working on a base linked to Area 51.

 By Henry Holloway

Source 

EXCLUSIVE: Military swamped beach after spate of UFO sightings in new 'British Roswell'

A BRITISH RAF squadron was seen by multiple witnesses swarming an area of coastline that had been plagued by mysterious UFO sightings, Express.co.uk can exclusively reveal.

 

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Paul Sinclair

The case of the Wilsthorpe Incident is being investigated after a number of witnesses to the bizarre events along a 25-mile stretch of the East Yorkshire and North Yorkshire coast were discovered.
Witnesses reported seeing strange lights, and odd-shaped craft in an area from Brandesburton in East Yorkshire to Scarborough, North Yorkshire, between May and September 2009.
In some cases UFOs were seen entering the sea, and cars ground to a halt as one appeared, it is claimed.
Two Chinook helicopters full of RAF personnel landed at the beach by the remote hamlet of Wilsthorpe, East Yorkshire, on Tuesday, September 15 2009, at the height of the sightings, paranormal researcher Paul Sinclair has revealed.
It was the day after a bizarre late-night sighting of between 30 and 40 UFOs in the same area by an elderly couple whose home overlooked the beach, he said.
The multiple UFOs sighting followed a spate of other strange UFO sightings along the area of coastline, Mr Sinclair told the Outer Limits Magazine 70 Years of the Modern UFO Era Conference in Hull.
The military action and UFOs were witnessed by the couple, two bait diggers, and a boat worker, a seven-year investigation by Mr Sinclair has discovered.

Pink-UFO
A pink UFO image sent to Paul Sinclair in 2009 during the height of the sightings.


A local newspaper report written more than a week later on September 24 said up to 50 people had seen the military arrival.
The case began in 2009 as Mr Sinclair recorded several UFO sightings in the area on his former website ILF-UFO.
He also video recorded high levels of military aircraft flying low and circling near his home in Bridlington, East Yorkshire, on September 18 that year.
He said: "At least one of the choppers had its rear loading ramp half open and for some reason the men inside were observing me."
It was not until 2014 when he interviewed the couple, aged in their 80s, about their experience in 2009, that he realised it was one of the UK's most important UFO incidents.
The couple lived in one of 30 flats that overlook the sea at Wilsthorpe.
Mr Sinclair told the conference that the woman described seeing on September 14 2009 15-feet long and eight-feet wide "spaceships over the sea".
He said: "She said there was a huge circle of boomerang-shaped craft.
He said two of his bait diggers had been on Wilsthorpe Beach the day the couple saw the military operation.
They told of seeing "triangles entering the sea" and later "being surrounded by soldiers."
Separately a man working on a boat at Blythe Park boat compound also confirmed the military presence, he said.
Mr Sinclair, who continues to investigate the case, has collated a record of other UFO sightings in the area from at least May 2009 that were either reported in local newspapers or directly to his website.
These include a pink flying saucer and three star-like objects over Flamborough Head, east Yorkshire, on May 10 2009, a huge UFO over Driffield six days later, and a "spherical-shaped craft" seen by nine people at River Head three days after that.

He revealed sightings that continued throughout June and July, including spheres of light over the sea, plus triangle, circular, and egg shaped craft.
Witnesses included trawler men and a retired police officer.
He also had reports of cars stopping working after a UFO sighting, including a black triangular object.
The vehicles worked fine again after the UFO flew out to sea.
These included an off-duty police man driving back from Barmston, East Yorkshire, whose car lights dimmed after a large tube-shaped UFO appeared.
Mr Sinclair said witnesses, including himself, also saw unusually high levels of military aircraft in the area at the peak of the sightings spate.
He said RAF helicopters had flown exceptionally low over his home at times, including when he recorded them three days after the military presence on September 18.
He said: "Why were these planes there? What was so important at the time?
"Does that mean there was a UFO presence, no, but it means there was a military presence.
"We still get military aircraft in the area, but you never get them flying over the rooftops like then."
Mr Sinclair submitted a Freedom of Information request to the Ministry of Defence (MoD) to find out why the operation took place on September 15.
However, the response he eventually received, said it was just a "routine military exercise" and few other details were provided.
The reply said "no live ammunition was used" and "any explosions heard were controlled detonations of simulated ammunitions."
The response added that it was "one of a number of regular exercises" as part of work to defend the UK, and new locations would often be used with landowners' consent.
Mr Sinclair said the case did not yet prove a UFO presence, but: "I think the military arrived because of the objects." 
He continues to investigate the case and is trying to obtain historic coastguard reports from the period.
In a post on his Truth Proof Facebook page about the case, he wrote: "When I filmed the helicopters I had no idea there would be any connection to a UFO incident.
"So far it has taken seven years to connect these events, mine and the people who have been bold enough to submit their accounts.
"As a collective they tell an amazing story that if true stands with the great UFO incidents of our time.
"Nothing found can prove with any certainty the UFOs were over the sea as an elderly couple claim, or that the black triangles entered the sea in September 2009 like the bait diggers described.
"All I can do is stack the evidence for and against, either side of the scale."
Some of the sightings have been detailed in Mr Sinclair's first book - Truth-Proof: The Truth That Leaves No Proof, which is available on Amazon.


Source

31 Agosto 2017 un ex carabiniere avvista un UFO

E' una bella serata stellata a Giugliano,la del 31 Agosto 2017, quando alle 20.40 circa, Massimo di Falco, maresciallo dei Carabinieri in pensione, già radarista nell'aeronautica militare avvista un UFO. vede l'oggetto muoversi da sud-ovest verso nord est.
Ma ecco una sua dichiarazione rilasciata ad un associazione locale di ufologi:
'Ero sul terrazzo di casa, al quarto piano. Avevo appena fatto una telefonata e chiuso il cellulare quando, nel tratto di cielo di fronte a me, notai sulla sinistra un oggetto alquanto luminoso, di forma sferica, colore rosa/arancio, che procedeva ad altissima velocità, sicuramente molto superiore a quella di un proiettile, da sud/ovest verso nord/est. La luce procedeva con modalità scomposta ed irrazionalmente variabile, descrivendo linee a zig zag o ampiamente circolari, tutto nel giro di pochissimi secondi. Quindi l'oggetto si fermava improvvisamente e, sparita la sfera rosa/arancio, rimaneva visibile una luce intensa, assimilabile ad una luminosa stella dell' Orsa Maggiore, (la costellazione stava poco sopra l'oggetto). Distanza stimata: non quantificabile con precisione, forse 10-20 chilometri.

Fig. 1 descrizione dell'avvistamento con disegno fatto a mano dal testimone
Disegno fatto dal testimone del suo avvistamento



L'oggetto doveva essere di enormi dimensioni, decine o centinaia di metri. Niente di convenzionale o di conosciuto. Avendo esperienza personale di aerei militari e di quanto si muove normalmente nel cielo, mi rendevo conto che ciò che osservavo non poteva rientrare in alcuna categoria di aeromobili civili o militari.



Fig. 2 L'ufo di Giugliano in Campania. La fotocamera era casualmente già impostata al meglio.
Foto scattata dal testimone




La sensazione che provavo era di stupore, ma anche di emozione e spavento in quanto ero ben cosciente di essere di fronte a qualcosa di non comune e di sconosciuto. Per un vero caso fortunato, avevo in mano il mio cellulare (Samsung S7 con videocamera ad elevate prestazioni), già impostato sulla massima risoluzione e per visibilità notturna, con zoom al massimo (lo uso così impostato per fare foto astronomiche, un mio hobby). Solo ad una successiva osservazione mi sono accorto che intorno all'oggetto (il cielo era pieno di stelle) si era creata una zona circolare di vuoto, quasi un buco scuro nel cielo'

Fonte 

Commento di Oliviero Mannucci: Ho riportato questo avvistamento per l'attendibilità del testimone e per la sua competenza nel saper riconoscere cosa vola in cielo.

New UFO Sighting In SLC, Utah - 09/16/17


UFO sighting in SLC, UT. We're not saying they're aliens, but we are saying it's unknown of its origin thus far.

Comment by Oliviero Mannucci: The behavior of these lights is strange, I do not think they are fireworks as someone has written.

giovedì 14 settembre 2017

La Nasa in Sardegna. A San Basilio per l'ultima fase della missione aerospaziale 'Cassini'

La Nasa in Sardegna per seguire le fasi finali di una delle più importanti missioni aerospaziali di sempre. E' l'annuncio della Regione. Domani la sonda Cassini si tufferà dentro Saturno, dopo averne attraversato gli anelli e fino a perdere il segnale concludendo così la sua missione ventennale. Al centro dell'attenzione il Radiotelescopio di San Basilio: i segnali radio della sonda verranno captati proprio in Sardegna dal Sardinia Deep Space Antenna (Sdsa). 

CAGLIARI - Dopo aver sfrecciato per sei mesi fra gli anelli di Saturno, la sonda Cassini è ora vicinissima al 'suo' pianeta che aveva già raggiunto13 anni fa. Adesso è pronta a tuffarsi nell'atmosfera giallastra del pianeta degli anelli: sarà una discesa rapidissima, il cui inizio è previsto poco prima delle 14 di domani. Tutto durerà una manciata di minuti, ma sarà un gran finale degno di una missione storica, nella quale l'Italia ha avuto un ruolo di primo piano. L'Asi ha infatti organizzato la missione al fianco di Nasa, Agenzia Spaziale Europea (Esa) e Inaf.
All'interno di questo network internazionale di ricerca si inserisce il Radiotelescopio di San Basilio che diventa parte integrante del Deep Space Network della Nasa e fornirà servizi di comunicazione e navigazione anche per le sonde interplanetarie europee, specializzandosi in particolare per quelle marziane, in vista della Human Exploration del pianeta.Ingegneri e dirigenti della Nasa, guidati dal deputy director di Nasa Scan Badri Younes, sono stati ricevuti oggi dal vicepresidente della Regione Raffaele Paci insieme al presidente dell'Istituto Nazionale di Astrofisica (Inaf) Nicolò D'Amico, al portavoce del presidente di Agenzia Spaziale Italiana (Asi) Andrea Zanini, al delegato del rettore dell'Università di Cagliari Massimo Vanzi."Siamo molto orgogliosi del ruolo della Sardegna a livello mondiale in una missione così importante, a conferma delle grandi professionalità su cui possiamo contare. La presenza della Nasa oggi qui da noi dimostra che abbiamo fatto bene a credere come Giunta nelle potenzialità dell'aerospazio: continueremo a sostenerlo, sempre più convinti che in questo settore la nostra regione possa collocarsi in una posizione di vera e propria eccellenza", dice Paci. "Siamo una piccola isola, dobbiamo stare nei network internazionali di ricerca, di innovazione, di sviluppo, di formazione del capitale umano. E questo significa anche avere prospettive in termini di sviluppo e occupazione: per le professionalità che lavoreranno proprio a San Basilio, per tutte quelle che gravitano nel settore aerospazio e anche in termini di attrazione di investimenti, con le imprese che iniziano a insediarsi qui da noi, ricordiamo l'investimento di Avio a Villaputzu".
"L'attenzione che la Nasa pone alle performance del radiotelescopio Srt e dei nostri laboratori di sviluppo aprono grandi prospettive e sono indicative dell'eccellenza accademica e scientifica che esiste in Sardegna", sottolinea il presidente Inaf D'Amico. "È il risultato di un investimento che nasce da lontano fatto da Asi, Inaf, Miur, dalla Regione Sardegna con tantissima attenzione e con il forte coinvolgimento dell'Università di Cagliari. Questa è un'iniziativa densa di prospettive per il territorio e siamo sicuri che avrà un grande successo".

Fonte

Il Rigoletto/ Shiva e la fisica quantistica in un libro


  Questo saggio analizza i testi della letteratura sanscrita, i Puràna, mostrando in essi la presenza delle maggiori conoscenze scientifiche moderne. Ciò sta a testimoniare la realtà di civiltà avanzate, antichissime, smascherando cosi un paradigma storico-culturale colonialista ed eurocentrico, ancora dominante.
Le civiltà tradizionali non erano arretrate in nulla, è la società moderna che ha perso il mito, la conoscenza del sacro, del divino... in nome di uno scientismo dogmatico, sempre più insostenibile.
Questo testo invita dunque a recuperare una cultura integrale dove spiritualità e scienza si alimentano a vicenda.

L'AUTORE

saggezza di shiva
La copertina del libro
Valentino Bellucci (Weinheim 1975) ha insegnato presso le università di Macerata e Urbino. Attualmente è docente di Storia e Filosofìa nei licei italiani. Si dedica da anni allo studio della cultura vedica e ha pubblicato un saggio sulla mistica indiana più esoterica: lo yoga devozionale indiano. Il Vaishnavismo (Xenia 2011). Ha al suo attivo importanti saggi e articoli di filosofìa e orientalistica. Inoltre si dedica al Bhakti-yoga all'interno della millenaria tradizione spirituale di Maestri qualificati (brahma-madhva-gaudya-sampradaya). Dipinge e si dedica alla poesia. Il suo operato ha lo scopo principale di divulgare una tradizione spirituale e scientifica in grado di fornire alla società occidentalizzata gli strumenti per risolvere alla radice i suoi mali sociali e psicologici.


CONCLUSIONI
«La mattina bagno il mio intelletto nella stupenda e cosmogonica Filosofia della Bhagavad-Gita, dalla cui composizione sono passati anni degli dei, e in confronto alla quale il nostro mondo moderno e la sua letteratura sembrano piccoli e volgari; e io credo che quella filosofia debba riferirsi a un precedente stato di esistenza, tanto remota dalle nostre concezioni e la sua spirituale elevazione».

Henry David Thoreau


 La citazione del grande scrittore Thoreau va ad unirsi alle dichiarazioni di Gandhi, Schopenhauer, Steiner, Humboldt, Kant e di tutti quei protagonisti geniali che hanno ricono­sciuto nei testi vedici un valore filosofico e spirituale decisamente superiore. Eppure tale ricchezza resta qualcosa di distante dalla cul­tura delle persone e fatica ad entrare nella conoscenza scolastica del­l'umanità. È vero che tali testi, tra cui la Bhagavad-Gita, non sono di facile accesso e richiedono già un certo grado di consapevolezza; ma ciò non dovrebbe scoraggiare l'autentico uomo di cultura, anzi, la divulgazione sempre più precisa e scientifica della cultura vedica costituisce un compito supremo per il futuro della condizione uma­na. Occorre però combattere i paradigmi superati e fuorvianti. Og­gi diversi scienziati si pongono il problema, inutile, di come accor­gersi se sono riusciti o meno a costruire una macchina cosciente! Ab­biamo già visto che, fortunatamente, altri fisici, come Penrose, con­siderano ciò impossibile, dato che ritenere la coscienza come un pro­dotto della materia e un'ipotesi del tutto metafisica, una metafisica con­futata dalle ultime scoperte nel cameo quantistico. La vera domanda è: come fare perché questi scienziati si accorgano di seguire un'ideologia materialistica e non una rea­le posizione scientifica?
Come riconosceva Teilhard de Chardin: "Non possiamo aspettarci alcun Progresso decisivo nelle nostre concezioni del Mondo animato fintantoché, fermandoci alla scala cellulare, non saremo capaci di emergere al di sopra dei viventi per vedere la Vita.  Questa percezione richiede — lo so per esperienza personale — una qualità ed un'educazione speciali dello sguardo."  Ma questa educazione dello sguardo va ben oltre gli studi specialistici in fisica, in matematica o in filosofia, essa richiede una society diversa, una society fondata su pratiche di consapevolezza, dove la scienza millenaria del Bhakti-Yoga pub fare la differenza. E con la pratica di uno Yoga autentico che la coscienza e lo sguardo si risvegliano ed iniziano a vedere ciò che ad altri sguardi, addormentati dalle ideologie, sfugge: la Bellezza infinita che ci circonda.
L’armonia del co­smo e stata violata dalla follia umana, ma si pub ancora rimediare. Intanto, lo studioso serio pub fare due cose: sforzarsi in una pratica spirituale-scientifica e demolire le posizioni dogmatiche che fanno scrivere ad alcuni: "A dire il vero sono due le storie possibili. La prima e creazionista: Dio ha creato l'uomo con un preciso scopo che implicava la capacità del­l'uomo di percepire e adorare Dio. Dimentichiamocene: lo scopo della scienza e proprio quello di evitare tesi di questo tipo. L'altra storia, che e motto più complessa e, a mio avviso, interessante, coinvolge diversi aspetti. Innanzitutto afferma che le leggi della fisica e della chimica per­mettono l'esistenza di sistemi neurali simili a calcolatori e con proprietà tipiche di un essere intelligente. In altre parole il Paesaggio Belle pos­sibili configurazioni biologiche include un piccolo numero di strutture molto speciali dotate di ciò che noi chiamiamo intelligenza." Qui viene fuori tutto l'impianto ideologico dello scienziato, im­pianto che non ha nulla di scientifico.
È vero che ci sono due possibilità cosmologiche: o c’è un progetto divino dietro alla realtà oppure c’è il caso, ma tale alternative e un'alternativa puramente reto­rica, poiché affermare che strutture complesse e intelligenti possano pro-venire dal caso e del tutto assurdo e irragionevole. E comunque la fra­se "lo scopo della scienza è di evitare tesi di questo tipo" è una frase dog­matica, poiché l'autentico ricercatore non esclude nessuna tesi ragio­nevole. La ragionevolezza della tesi divina e stata cosi espressa da due filosofi, Voltaire e Locke: "Noi abbiamo conoscenza della nostra esistenza per intuizione; dell'esi­stenza di Dio per dimostrazione, e Belle altre cose per sensazione".
Nessuno scienziato sano di mente vorrà dire che Locke, fondatore dell'empirismo filosofico, e Voltaire, genio dell'Illuminismo, erano dei fanatici poco intelligenti. Il fatto e che molti scienziati, tra cui lo stesso Susskind, credono ad una teoria che non ha più alcuna va­lenza scientifica, credono cioè al darwinismo, col quale si voleva di­mostrare che la vita era sorta per caso. Ma quando Voltaire parla di "un'arte infinita" riferendosi agli esseri viventi sta considerando la vi­ta come coscienza e non come meccanismo chimico fortuito. Abbiamo visto nei precedenti capitoli che gli ultimi studi sulla vita e sulla mente avvalorano sempre pub la visione di Voltaire. Nessuno scien­ziato e, infatti, riuscito ad imitare tale arte infinita, poiché la co­scienza non si produce con reazioni chimico-fisiche; al massimo la bio­tecnologia riesce a modificare, in peggio, i perfetti organismi viventi, alterando così pericolosamente l’eco-sistema.

ALIENI IN SIBERIA/ Lo studioso: “Hanno installato lì un cannone contro gli asteroidi"

Alieni in Siberia, Uvarov: "Cannone installato contro gli asteroidi" L'ufologo ritiene che molto presto la NASA annuncerà l'esistenza di forme di vita extraterrestre 

Risultati immagini per Valery Uvarov ufo
Valery Uvarov


 Intervistato da Sputnik, l’ufologo russo Valery Uvarov ha illustrato alcune teorie piuttosto particolari, soprattutto quella relativa a un cannone installato dagli extraterrestri in Siberia, per prevenire la caduta di eventuali meteoriti. L’intervista parte proprio dal presupposto che forme di vita extraterrestri possano essere universalmente riconosciute, tanto da poter essere ufficialmente annunciate dalla NASA in tempi molto brevi. “E’ abbastanza probabile”, ha spiegato Uvarov, “anche perchè si sono accumulati molti fatti che confermano la presenza di forze sconosciute e potenti nel sistema solare, fatti che al giorno d’oggi è impossibile controllare e nascondere.” Ma non si tratterebbe di forme di vita batteriche o legate alla presenza di acqua, come ipotizzato: secondo Uvarov si tratterebbe quindi di veri e propri extraterrestri intelligenti dalla forma umanoide, con diversi elementi in comune col fisico dell’uomo sulla Terra. Uvarov ne ipotizza l’uso di una lingua comune e la capacità di sfruttare grandi tecnologie.


UN METEORITE CAMBIO' LA DURATA DELL'ANNO

A parere di Uvarov, questa capacità extraterrestre di comunicare è stata utilizzata anche sulla Terra nel periodo descritto nella Bibbia come quello della Torre di Babele. Lingua comune che sarebbe stata la telepatia, cancellata oltre tredicimila anni fa dalla caduta di un asteroide sulla Terra. Un evento che, sempre secondo l’ufologo, avrebbe sconvolto radicalmente il destino del nostro pianeta, cambiando innanzitutto il ciclo annuale allungandolo di 5 giorni, passando dai 360 antichi ai 365 giorni attuali. Mutamenti che hanno influito sull’energia degli esseri umani e sulla loro capacità di comunicare telepaticamente. Inoltre, secondo Uvarov sono numerose le prove riguardo al fatto che alcune civiltà extraterrestri abbiano influenzato lo sviluppo dei popoli del nostro pianeta, sempre grazie a tecnologie che non sono ancora alla portata degli uomini sulla Terra: tecnologie che possono essere utilizzate e scoperte grazie all’utilizzo di energie psicofisiche a noi sconosciute.

GIA' DISTRUTTI DUE ASTEROIDI GIGANTI

E veniamo dunque al sistema di protezioni che avrebbero installato in Siberia. Secondi Uvarov: “I nostri vicini di pianeta hanno costruito un complesso di difesa contro i meteoriti e gli asteroidi per difendere, non tanto noi, quanto il pianeta e loro stessi. Quasi ogni giorno la Terra è attaccata dai meteoriti, alcuni dei quali portano batteri pericolosi che potrebbero avere conseguenze nefaste per il pianeta quanto per i vicini. Quindi è più facile distruggere il meteorite sopra la Terra. A proposito, questo impianto ha distrutto il meteorite di Tunguska il 30 giugno del 1908 e anche ha fatto cadere il meteorite su Chelyabinsk il 15 febbraio del 2013.” Episodi storici ancora senza spiegazioni che a parere di Uvarov sono facilmente individuabili come manifestazioni di una civiltà extraterrestre. Se davvero in tempi relativamente brevi la NASA comunicherà quello che gli appassionati di Ufo si aspettano da decenni, le parole di Uvarov torneranno senz’altro in primo piano.

UFO Sightings September 6-10, 2017

Alien UFO Closest Sightings Caught On Tape 13th September 2017!!

UFO Sightings September 10-11, 2017 - Submissions Compilation

Niece of 'alien abductee' couple Barney and Betty Hill due to speak in Holmfirth

 Speakers at UFO conference includes retired US Air Force officer


 The UFO conference in Holmfirth



An American writer who is convinced that some alien abduction stories are real is a guest speaker at a UFO conference in Holmfirth this weekend.
Kathleen Marden, a leading UFO and abduction researcher, dates her interest in the subject to September 1961 when her aunt, Betty Hill, phoned her childhood home to report that she and her husband Barney had encountered a flying saucer in New Hampshire’s White Mountains.
The couple later claimed they had been abducted by extra terrestrials, an account which is recognised as the first widely publicised report of an alien abduction in the United States.Kathleen Marden is among six speakers at the two-day UFO Truth Magazine International Conference which takes place this weekend, September 16 and 17, at Holmfirth Civic Hall.
Conference organiser Gary Heseltine, founder and editor of the UFO Truth Magazine, said: “The conference is fast becoming a regular calendar event for Holmfirth with local shops, cafes, restaurants and hotels and guest houses all benefitting from the hundreds of people who descend on the town from Friday to Sunday from all around Britain and some even from Europe.
He added: “The magazine was founded in 2013 and it was always my hope and intention that it should be based in the town.
“I wanted to bring a late year boost to local businesses and for it to become a regular fixture in the yearly calendar for Holmfirth.”
“This year we have two major speakers from the United States, Kathleen Marden and Robert Jacobs. Kathleen is the niece of the couple Barney and Betty Hill who became famous for being involved in the first well documented ‘alien abduction’ case in 1961.
“Kathleen has become a highly respected UFO author and researcher in her own right.”
He added: “Robert Jacobs is a retired US Air Force officer and missile specialist who became involved in a major UFO event in 1964 when an Atlas rocket that he was tracking and filming was targeted by a UFO whilst in mid-air causing it to crash to the ground.”
The third overseas speaker is Francisco Correa who is the head of the Exo-politics movement in Portugal. He will reveal a array of Portuguese military and pilot UFO cases.
The UK speakers are Gary, the host and founder of the magazine, author Andrew Johnson and blogger and radio show host, Ben Emlyn-Jones.
There are still a small number of tickets available for this event which has been a sell-out every year to date.
* Tickets are only available from the magazine website on this link: www.ufotruthmagazine.co.uk/2017-ufo-truth-conference/

UFO gemelli ripresi a Plymouth ( Regno Unito )


sabato 9 settembre 2017

Otto giovani disabili provano il volo "senza peso" grazie all'Esa






Il sorriso illumina il volto, gli occhi si riempiono di un'emozione mai provata prima.


 
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 Bordeaux (askanews) - Il sorriso illumina il volto, gli occhi si riempiono di un'emozione mai provata prima. Francesco fluttua senza peso a gravità zero come gli astronauti nello Spazio e con altri amici, per la prima volta, si "mette in piedi e cammina", a testa in giù, sul soffitto deb ll'aereo che, parabola dopo parabola, trasforma i sogni in realtà.Francesco Vassallo, italiano di Giffoni Valle Piana, in provincia di Salerno, in carrozzina dalla nascita per una paralisi cerebrale infantile, è uno degli 8 giovani disabili selezionati dall'Esa, l'Agenzia spaziale europea, per partecipare alla campagna Kid s Weightless Dreams per dare ai ragazzi con disabilità l opportunità di provare l assenza di gravità con un volo parabolico."L'esperienza del volo parabolico si può riassumere in 3 sensazioni - ha spiegato Francesco ad askanews - il timore perché non si sa quello che sta per succedere, lo stupore perché è un'esperienza nuova e poi il divertimento puro".Ognuno degli 8 giovani, provenienti da 5 Stati membri dell Esa: Inghilterra, Francia, Germania, Belgio e Italia aveva come tutor un astronauta del proprio Paese. Ad accompagnare Francesco c'era l'astronauta italiano Maurizio Cheli."Per me è stato molto emozionante poter partecipare a qualcosa del genere - ha detto - spero che sia un'esperienza che si possa ripetere come ha fatto l'Esa anche per altre persone perché è sicuramente qualcosa di incredibile da sperimentare. Soprattutto per persone che sulla terra hanno qualche problema in più di noi".00.00.48Ups video re ves de gosse00.02.14 - 00.02.20.03I ragazzi sono stati selezionati, nei rispettivi Paesi, da associazioni che si occupano di disabilità. Per Francesco, decisiva è stata l'intercessione del WeFly! Team, la pattuglia aerea italiana della federazione "Baroni rotti", composta da piloti disabili, che nel 2014, grazie all'astronauta Samantha Cristoforetti, ha lanciato dallo Spazio un messaggio d'inclusione contro gli stereotipi e i pregiudizi nei confronti delle persone disabili.Prima del volo parabolico, unico modo per simulare sulla Terra l'assenza di peso tipica delle missioni spaziali, i giovani sono stati coinvolti anche in seminari scientifici e mini-lezioni sulla gravità.La campagna è stata organizzata dall'associazione R ves de Gosse che, da più di 20 anni, si occupa di progetti dedicati ai bambini e all aviazione.

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Aliens from Roswell being kept in underground tunnels at secretive US base, says ex-worker

ALIENS are being kept at a military base in Ohio, US, according to one former employee who worked there for almost 40 years.

 

Raymond Szymanksi, an ex-engineer at the Wright-Patterson Air Force Base (WPAFB), says that aliens from the infamous Roswell incident in 1947 were transported from the alleged crash site in New Mexico to the Dayton,Ohio, military base.
Mr Szymanksi has revealed the “secrets” of the base in his new book ’50 Shades of Greys’ and he is believed to be the first person to blow the whistle on the aliens at WPAFB.
The engineer-turned-alien hunter says that he was first made aware of aliens at UFOs by his mentor, who he has named ‘Al’.
He says that Al showed him a series of tunnels and vaults beneath the surface which was both a home and burial site to ETs.

Mr Szymanksi said: “[Al] said that in 1947 there was a crash down in Roswell and they brought the machines and the aliens here for inspection and said they keep them in secret tunnels under the base.
“When I asked him how he came to know about the secret, he responded, 'Everybody who works on base knows’.”
Following the discussion with Al, Mr Szymanski decided to carry out research into the “secret” UFO and extra-terrestrial activity at the base, where he worked for 39 years.

“By looking at evidence, which I document in the book in text and photographs, it would appear to me as if the stories are true.”
The author of 50 Shades of Greys claims to have seen the secret tunnels which home the “greys” – as he calls the aliens – but not the extra-terrestrial beings themselves.
Mr Szymanski believes that the tunnels are state-of-the art climate-controlled facilities and deep underground cyrogenic chambers which are catered to the aliens’ needs.
The reason the public have not been made aware of extra-terrestrial beings however is simply because they are “not ready”, the ex-WPAFB employee says.
He told The Sun: "We still aren’t ready for full disclosure, the governments like to keep secrets cause that’s what keeps us safe sometimes.
"The last time the Air-Force made the announcement ‘hey we’ve got a flying saucer’ that didn’t go so well, so what would happen if they announced it this time?
"I really don’t see a change, I don’t think the fact that we have cell phones or 150,000 cable TV channels will make us any more prepared than the people were in 1947 after Roswell.”

By Sean Martin

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Have you spotted UFOs in Meirionnydd?

The sign at Morfa Dyffryn and Benar Beach Photo: Andy Sayle







IS MEIRIONNYDD home to extraterrestrial activity?
One group of alien spotters MUFON, the Mutual UFO Network, is determined to find out following a series of unusual, unexplained sightings over a nudist beach.
Recently Andy Sayle, a holidaymaker in the area, was surprised to see a sign up asking beachgoers at Morfa Dyffryn and Benar Beach to keep an eye out for anything out-of-this-world.
The notice, which bears the logo of MUFON, reads: “A number of unexplained sightings have been reported in this area, day and night. Strange lights, plasma balls and other apparitions have been reported. These occurrences have been noted in areas out to sea, the beaches and within the sand dunes.
“The public are encouraged to report any sightings or sounds and to take photographs which may be used in scientific study of these events.”
Andy, who studied aeronautical engineering, is keen to believe that there may be extraterrestrial life out there but believes there could be more rational explanations for the otherworldly apparitions.
“I would really like to believe that there are UFOs out there, at least until somebody comes up with an unequivocal explanation that makes sense,” he told the Cambrian News.
“We didn’t see anything whilst on holiday in the area, although I can quite easily understand how somebody could see something and not be able to explain it.
“For example, a consumer drone with LED lights on, could easily be confused for a strange light in the sky.
“It is also interesting that the airfield at Llanbedr has opened again in the last couple of years, and I know there has been some testing of UAVs from there. It could be coincidence, but then again, it might not!”

By Alex Jones

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