sabato 9 settembre 2017

Otto giovani disabili provano il volo "senza peso" grazie all'Esa






Il sorriso illumina il volto, gli occhi si riempiono di un'emozione mai provata prima.


 
 Risultati immagini per Otto giovani disabili provano il volo "senza peso" grazie all'Esa




 Bordeaux (askanews) - Il sorriso illumina il volto, gli occhi si riempiono di un'emozione mai provata prima. Francesco fluttua senza peso a gravità zero come gli astronauti nello Spazio e con altri amici, per la prima volta, si "mette in piedi e cammina", a testa in giù, sul soffitto deb ll'aereo che, parabola dopo parabola, trasforma i sogni in realtà.Francesco Vassallo, italiano di Giffoni Valle Piana, in provincia di Salerno, in carrozzina dalla nascita per una paralisi cerebrale infantile, è uno degli 8 giovani disabili selezionati dall'Esa, l'Agenzia spaziale europea, per partecipare alla campagna Kid s Weightless Dreams per dare ai ragazzi con disabilità l opportunità di provare l assenza di gravità con un volo parabolico."L'esperienza del volo parabolico si può riassumere in 3 sensazioni - ha spiegato Francesco ad askanews - il timore perché non si sa quello che sta per succedere, lo stupore perché è un'esperienza nuova e poi il divertimento puro".Ognuno degli 8 giovani, provenienti da 5 Stati membri dell Esa: Inghilterra, Francia, Germania, Belgio e Italia aveva come tutor un astronauta del proprio Paese. Ad accompagnare Francesco c'era l'astronauta italiano Maurizio Cheli."Per me è stato molto emozionante poter partecipare a qualcosa del genere - ha detto - spero che sia un'esperienza che si possa ripetere come ha fatto l'Esa anche per altre persone perché è sicuramente qualcosa di incredibile da sperimentare. Soprattutto per persone che sulla terra hanno qualche problema in più di noi".00.00.48Ups video re ves de gosse00.02.14 - 00.02.20.03I ragazzi sono stati selezionati, nei rispettivi Paesi, da associazioni che si occupano di disabilità. Per Francesco, decisiva è stata l'intercessione del WeFly! Team, la pattuglia aerea italiana della federazione "Baroni rotti", composta da piloti disabili, che nel 2014, grazie all'astronauta Samantha Cristoforetti, ha lanciato dallo Spazio un messaggio d'inclusione contro gli stereotipi e i pregiudizi nei confronti delle persone disabili.Prima del volo parabolico, unico modo per simulare sulla Terra l'assenza di peso tipica delle missioni spaziali, i giovani sono stati coinvolti anche in seminari scientifici e mini-lezioni sulla gravità.La campagna è stata organizzata dall'associazione R ves de Gosse che, da più di 20 anni, si occupa di progetti dedicati ai bambini e all aviazione.

Fonte

Nessun commento:

Posta un commento

Nota. Solo i membri di questo blog possono postare un commento.